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Sospeso lo sciopero delle mense romane del 17 settembre

Si era creato forte allarmismo a causa dell’annunciato sciopero delle mense romane previsto per il 16 e il 17 settembre 2019. Fortunatamente per tantissimi studenti e alunni, lo sciopero è stato sospeso, in seguito all’accordo tra Comune e sigle sindacali.

Così, il ritorno a scuola è stato più tranquillo, anche se non sono mancate, in queste settimane, le polemiche in merito a una serie di problematiche. A far scattare lo sciopero era stato il bando sulla refezione scolastica, lasciato in sospeso dall’Anac che voleva controllare attentamente le offerte.

Ma qual è la situazione in questo momento?

Sciopero scongiurato, per ora

In Campidoglio continuano intanto gli incontri tra sindacati e Comune, per trovare un accordo che porti a discutere in modo completo il bando per il servizio dell’anno 2020-2021. Lo scopo è quello di salvaguardare i rapporti di lavoro, oltre alle mansioni lavorative di tutti i dipendenti che sono coinvolti.

Come ha spiegato l’assessore Persona, Scuola e Comunità solidale, Laura Baldassarre, il problema è stato scongiurato per questo inizio anno scolastico. Ma il rischio è più ampio, se consideriamo anche il pericolo di disservizi per le attività di ausiliarato, e quindi per la pulizia delle scuole e strutture.

La priorità è legata alla figura delle 170 cuoche degli asili nido, che tecnicamente non sono inquadrate in quanto tali, e che lavorano per Roma Multiservizi.

L’obiettivo resta quello di mantenere vivo il dialogo tra le parti, così da rassicurare le famiglie romane. Gli studenti potranno continuare a sfruttare un servizio che sia qualitativamente impeccabile.

Il problema non è solo legato alle mense

Oltre al caso “mensa” nelle scuole romane, ci sono altri punti interrogativi. Tra questi figurano i rifiuti che sono depositati davanti ai complessi scolastici. Si stanno alternando tantissime segnalazioni, soprattutto in determinate zone della Capitale. I residenti sono indignati non solo per il cattivo odore ma anche per l’ostacolo rappresentato dalla spazzatura, che impedisce anche di poter camminare sul marciapiede.

E infine, pur avendo evitato lo sciopero, molte scuole si trovano a fare i conti con altri aspetti che ne causano la chiusura. Per esempio, in alcuni casi mancano gli arredi, non vi sono addirittura i certificati per garantire l’agibilità. E, come se non bastasse, vi sono anche dei rinvii di apertura per lavori in corso. Il discorso vale sia per i nidi che per alcune scuole superiori.

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